teatro comunale san teodoro

@TIFFANYS – FENOMENOLOGIA DI UNA SCENA D’AMORE

venerdì 03 maggio

ore 21

uno spettacolo di Christian Gallucci, Anna Sala
con Christian Gallucci | Anna Sala | Patrizio Luigi Belloli
assistente Ilaria Cassanmagnago
scene Stefano Zullo
produzione Coperte Strette
progetto sostenuto da Manifattura K Ert – Residenze Villa Pini
Ilinxarium residenza artistica

tiffanys teatro

Giorgio e Adriana festeggiano il loro settimo anniversario. Ogni anno Adriana vuole festeggiare insieme a Giorgio recitando la scena finale di Colazione da Tiffany. Giorgio però ha una sorpresa, ha deciso di andare oltre quest’abitudine e romperà le regole del gioco manipolando la scena in modo da farla diventare una proposta di matrimonio. Il gioco, che per Adriana ha rappresentato la cosa più vicina a un ideale di amore perfetto, diventa a causa di Giorgio la distruzione di un sogno, gettando la loro storia d’amore sul piano di una già terribile quotidianità. Il gioco prende possesso della vita reale attraverso il nuovo tentativo di ricostruire un unico e irripetibile istante d’amore, in tutto e per tutto simile a quello di un film.

Ma cosa accade una volta raggiunto quel momento che, tra l’altro, è posto su basi false, costruite e pensate a tavolino? Cosa ci sarà oltre? Un lieto fine? O una definitiva separazione?

@Tiffanys è uno studio sull’amore all’interno di una coppia e il movente, da parte nostra, per analizzare mo- di e dinamiche di una relazione, nonché indagare il sottile confine esistente tra il convenzionale meccanismo della messinscena e l’adesione di interpreti e pubblico a tale meccanismo.

 

Colazione da Tiffany è un film del 1961, tratto dall’omonimo romanzo di T. Capote. Entrambi raccontano di una travagliata relazione tra due persone radicalmente di- verse. Si tratta di un uomo tenuto a distanza – e perciò sempre più innamorato e disposto ad accettare qualsiasi condizione – da una donna inafferrabile e terribilmente centrata su di se. Le leggi del grande pubblico hanno poi imposto al film un lieto fine, opposto rispetto alla conclusione aperta e malinconica del romanzo.

@Tiffanys muove da questo punto per raccontare la storia di una coppia, Adriana e Giorgio, omonimi all’italiana dei due più celebri Audrey Hepburn e George Peppard, che ogni anno, il giorno del loro anniversario, festeggiano giocando a mette- re in scena l’ultima sequenza del film.

Siamo giunti al settimo anniversario. Per lei il gioco rappresenta la speranza che un istante d’amore perfetto e lontano dalla quotidianità possa essere possibile, come in un film. Per lui è un rito necessario per dimostrare il suo amore, ma tutto sommato superabile.

L’idea, infatti, da parte di Giorgio, di infilare all’interno del gioco una proposta di matrimonio, è un tentativo ingenuo di far crescere una storia d’amore ormai stagnante e costellata di problemi. La proposta di matrimonio, oltre che a rovinare il finale della scena, diventa il movente, per Adriana di tentare di ricostruire a tutti i costi, anche a tavolino, quell’istante d’amore perfetto e lontano dalla quotidianità, come un film.

Ma che cos’è un film, se non una for- ma d’arte costruita a tavolino, con trucchi e artifici di ogni genere e che paradossalmente rappresenta quella tra le forme d’arte che più si avvicina al nostro rapporto con la realtà?

 

@Tiffanys è perciò un’indagine che opera su due livelli: racconta di una coppia di amanti in crisi, una coppia come tante, con le sue dinamiche e i suoi giochi perversi, fantasie che prendono possesso della vita reale; racconta anche, o meglio sottintende, una coppia di attori che si interrogano sul senso del meccanismo artificiale della messinscena e della creazione artistica in generale e sull’adesione di artisti e spettatori a tale meccanismo.