teatro comunale san teodoro

@TIFFANYS – FENOMENOLOGIA DI UNA SCENA D’AMORE

venerdì 03 maggio

ore 21

uno spettacolo di Christian Gallucci, Anna Sala
con Christian Gallucci | Anna Sala | Martino Minzoni
assistente Ilaria Cassanmagnago
scene Stefano Zullo
produzione Coperte Strette
progetto sostenuto da Manifattura K Ert – Residenze Villa Pini
Ilinxarium residenza artistica

tiffanys teatro

Giorgio e Adriana festeggiano il loro settimo anniversario. Ogni anno Adriana vuole festeggiare insieme a Giorgio recitando la scena finale di Colazione da Tiffany. Giorgio però ha una sorpresa, ha deciso di andare oltre quest’abitudine e romperà le regole del gioco manipolando la scena in modo da farla diventare una proposta di matrimonio. Il gioco, che per Adriana ha rappresentato la cosa più vicina a un ideale di amore perfetto, diventa a causa di Giorgio la distruzione di un sogno, gettando la loro storia d’amore sul piano di una già terribile quotidianità. Il gioco prende possesso della vita reale attraverso il nuovo tentativo di ricostruire un unico e irripetibile istante d’amore, in tutto e per tutto simile a quello di un film.

Ma cosa accade una volta raggiunto quel momento che, tra l’altro, è posto su basi false, costruite e pensate a tavolino? Cosa ci sarà oltre? Un lieto fine? O una definitiva separazione?

@Tiffanys è perciò un’indagine che opera su due livelli: racconta di una coppia di amanti in crisi, una coppia come tante, con le sue dinamiche e i suoi giochi perversi, fantasie che prendono possesso della vita reale; racconta anche, o meglio sottintende, una coppia di attori che si interrogano sul senso del meccanismo artificiale della messinscena e della creazione artistica in generale e sull’adesione di artisti e spettatori a tale meccanismo.

Siamo giunti al settimo anniversario. Per lei il gioco rappresenta la speranza che un istante d’amore perfetto e lontano dalla quotidianità possa essere possibile, come in un film. Per lui è un rito necessario per dimostrare il suo amore, ma tutto sommato superabile.

L’idea, infatti, da parte di Giorgio, di infilare all’interno del gioco una proposta di matrimonio, è un tentativo ingenuo di far crescere una storia d’amore ormai stagnante e costellata di problemi. La proposta di matrimonio, oltre che a rovinare il finale della scena, diventa il movente, per Adriana di tentare di ricostruire a tutti i costi, anche a tavolino, quell’istante d’amore perfetto e lontano dalla quotidianità, come un film.

Ma che cos’è un film, se non una forma d’arte costruita a tavolino, con trucchi e artifici di ogni genere e che paradossalmente rappresenta quella tra le forme d’arte che più si avvicina al nostro rapporto con la realtà?