teatro comunale san teodoro

LINFA

COME SI LIBERA LA CREATIVITÀ

sabato 13 aprile

ore 21

SPETTACOLO CONCLUSIVO DEL LABORATORIO TEATRALE

 

con i ragazzi della coop. Il Gabbiano

 

SOLD OUT

Il Teatro è un’arte tanto affascinante da fruire come spettatori, quanto impegnativa da recitare in prima persona. Recitare una parte significa mettersi in gioco, accettare aspetti di sé che si fatica a riconoscere. Esplorare il proprio sé, la propria interiorità, imparare a sentirsi. Tante volte imparare a conoscersi. Imparare ciò che siamo.
Siamo ciò che pensiamo, siamo ciò che diciamo e la voce (il tono, il timbro…) con cui lo facciamo, siamo ciò che vediamo, siamo lo spazio che scegliamo di occupare e il modo in cui scegliamo di occuparlo, siamo le posizioni che assumiamo, i movimenti che facciamo, l’energia che liberiamo nel farlo, siamo gli sguardi e le espressioni del nostro volto, siamo il nostro respiro, siamo il ritmo e la musicalità con cui ci muoviamo. Siamo le nostre emozioni. Siamo il nostro corpo e quello che con esso sentiamo, sfioriamo, tocchiamo. Siamo la consapevolezza con cui impersoniamo tutte queste parti (di noi).

Ciò che siamo è composto anche dagli altri. È composto da ciò che pensiamo di loro e da ciò che pensiamo loro pensino di noi. Da come vediamo gli altri e da come gli altri vedono noi. Da ciò che diciamo loro e con quale voce (con quale tono, con quale timbro…) lo facciamo. Dalla vicinanza o dalla lontananza della nostra posizione rispetto a loro. Con quali movimenti tendiamo a loro e come reagiamo ai movimenti con cui loro tendono a noi. Dallo sguardo e dalle espressioni del volto con cui osserviamo gli altri e da come reagiamo agli sguardi e alle espressioni del volto con cui gli altri guardano noi. Da come cresce o diminuisce il nostro respiro in mezzo agli altri. Dal ritmo e dalla musicalità con cui ci muoviamo con gli altri. Dalle emozioni che ci fanno provare. Da come il nostro corpo sente, sfiora e tocca i corpi degli altri. Dalla consapevolezza che abbiamo di impersonare una parte in mezzo a tante altre.

Ciò che siamo sono, infine, le relazioni che costruiamo gli uni con gli altri, e che sosteniamo nel tempo. In un gruppo cerchiamo accoglienza e veniamo respinti, o accolti. Parliamo, scherziamo, polemizziamo, litighiamo, ci isoliamo. Cerchiamo sostegno, fiducia, ammirazione, rispetto, approvazione, e rendiamo o meno tutte queste cose, a seconda della nostra sensibilità. Diventiamo compagni, amici, sodali. Condividiamo argomenti, interessi, passioni, valori e ideali.

 

Questo è il Teatro che facciamo, imparando chi siamo, con noi stessi, con gli altri, con il mondo. Tanto impegnativo da recitare in prima persona quanto emozionante da mettere inscena davanti ad una platea.
Il nostro percorso porta alla luce uno spettacolo che nasce con l’emergere delle nostri parti interiori più intime, con la loro condivisione in gruppo e con la volontà di rappresentarle davanti al pubblico. Il nostro Teatro è un momento / luogo di creatività personale, di inventiva, di fantasia che prende il sopravvento sulla realtà . Il pubblico diventerà il termometro della nostra febbre dietro alle quinte.
Tutto quello che arriverà dopo, applausi, congratulazioni, amicizie, inviti…sarà solo un altro inizio.