teatro comunale san teodoro

Il teatro dell'immaginazione e il set degli oggetti

PITTURA E FOTOGRAFIA DI ISIDORO ROMANO

Mostra Personale
Ingresso libero

La mostra è visitabile dal 12 ottobre al 16 novembre durante gli spettacoli e durante gli orari di biglietteria: lunedì, martedì e giovedì dalle 17 alle 20 e venerdì dalle 10 alle 13.

Stagione 2019-20

sabato 12 Ottobre

ore 19

pittura e fotografia di Isidoro Romano

 

concerto elettroacustico con Lavorazioni Carni Rosse, che fanno della ricerca sonora e della destrutturazione della forma canzone il loro cavallo di battaglia.
composto da Doria Tiziano (rumori e suoni), Montemagno Sergio (tromba), Reali Andrea (voce ed effetti) e Romano Paolo (contrabbasso).

isidoro-romano

La mostra espone alcune tra le immagini fotografiche realizzate da Isidoro Romano e una selezione di pitture e disegni. L’insieme restituisce il lato pubblico dell’artista, un capitolo della storia della fotografia still life che precede l’avvento della post produzione digitale, e un lato personale, una collezione di quadri di paesaggi sommersi, di scenari domestici, di classici rivisitati, di disegni con tocchi leggeri di colore.

Isidoro nasce a Milano nel 1947, quartiere Isola.
Lavora per diversi anni per l’agenzia Publifoto. Nel 1973, in seguito allo sviluppo delle aziende del mobile, si trasferisce in Brianza, dove apre due studi, il primo in società (Gruppo Quattro) e l’ultimo in proprio (Romano Fotografie).
Accanto alla fotografia coltiva una passione per il disegno, la pittura e la scultura che lo accompagna per tutta la vita.

La pittura è prevalentemente a olio, ispirata a suggestioni che attingono, inizialmente, alla Metafisica e, successivamente, al Surrealismo. Sviluppa una poetica molto personale, a tratti onirica. Nel corso degli anni, oltre alla pittura, si sperimenta con una tecnica di disegno, caratterizzata dalla meticolosa attenzione nell’esecuzione dei dettagli o di intere superfici lavorate a matita.
Numerose delle sue opere sono connotate da prospettive artificiose, costruite attraverso la moltiplicazione dei punti di vista e di fuga al fine di creare una particolare atmosfera nel quadro. Ne derivano giochi di luci e ombre forse influenzati dall’abitudine alla disposizione di più punti luce sul set di ripresa e all’uso del banco ottico.

Tra i suoi principali lavori fotografici di still life, meritano di essere ricordati, la serie de “I Maestri” di Cassina e gli argenti di Lino Sabattini. Numerosissime le ambientazioni realizzate nel suo studio, per i marchi più importanti del mobile italiano: Arflex, Campeggi, Lema, Molteni & C., Poliform, Tisettanta, ecc.

Scompare alla fine di gennaio del 2015, salutato dagli amici, nella sua casa di Lurago d’Erba, sulle note di “Bandiera rossa”.

 

La mostra è visitabile dal 12 ottobre al 16 novembre durante gli spettacoli e durante gli orari di biglietteria: lunedì, martedì e giovedì dalle 17 alle 20 e venerdì dalle 10 alle 13.

 
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