teatro comunale san teodoro

Johannes vor Brahms
Richard vor Strauss

BRAHMS PRIMA DI BRAHMS, STRAUSS PRIMA DI STRAUSS

R. Strauss: Suite op. 4 per orchestra di fiati
J. Brahms: Serenata n.2

Stagione 2019-20

sabato 15 Febbraio

ore 21

con Orchestra Sinfonica del Lario

 

 

liberta-va-cercando

Ed è venuto questo giovane sangue, alla culla del quale hanno vegliato Grazie ed Eroi. Si chiama: Johannes Brahms. Raccomandatomi poco prima da un Maestro conosciuto e amato, è arrivato da Amburgo, dove componeva in un silenzio oscuro, ma istruito da un insegnante ottimo ed entusiasta alle forme più difficili dell’arte. Trasparivano dalla sua persona tutti quei segni che ci annunciano: ecco un eletto! Quando si mise al pianoforte, cominciò a scoprirci regioni meravigliose: noi venimmo attratti in un circolo sempre più magico.
(Robert Schumann)

 

Brahms e Strauss, due compositori gloriosamente entrati nell’olimpo della musica romantica, due predestinati di enorme talento “costretti”, in tempi e luoghi diversi, a trasformare la preziosa e ingombrante eredità musicale che la storia consegnava nelle loro mani.

Brahms, il “predestinato”, indugiò a lungo prima di raccogliere la fiaccola del sinfonismo tedesco per poi condurla orgogliosamente fino ai vertici che conosciamo. Preliminarmente scrisse numerosi brani sinfonici meno impegnativi, quasi sperimentando strade alternative per mettersi alla prova, senza osare l’impresa di una sinfonia. Fra questi capolavori “preliminari” ecco la Serenata n.2, che rappresenta il primo confronto del compositore con l’orchestra, un’orchestra che sceglie di impiegare senza violini, alla ricerca forse di un colore particolare, intimo e appartato.

Analogamente nella Suite n. 4 di Strauss ci troviamo di fronte a idee musicali, frammenti, gesti già chiaramente destinati a un futuro glorioso, ma non possono mancare di colpirci la disarmante inconsapevolezza e l’ingenua spontaneità creativa del compositore appena ventenne.

 
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