teatro comunale san teodoro

ALDILÀ DI TUTTO

ANTEPRIMA NAZIONALE

giovedì 17 gennaio

ore 21

di e con Valentina Picello e Chiara Stoppa
drammaturgia Carlo Guasconi
supervisione Arturo Cirillo
assistente alla regia Lorenzo Ponte
scene e costumi Eleonora Rossi
disegno luci Alessandro Verazzi
produzione ATIR Teatro Ringhiera
in collaborazione con TeatroLaCucina

aldilà di tutto

Dopo un viaggio on the road in Croazia, una lunga amicizia e la malattia, Chiara Stoppa torna in scena accanto all’amica e collega Valentina Picello. Un’affinità artistica ma soprattutto la condivisione di momenti di vita, la scrittura e la riflessione su vita, morte e miracoli che possono accadere. Nasce così Aldilà di tutto con la drammaturgia di Carlo Guasconi e la supervisione Arturo Cirillo.

Aldilà di tutto è la storia di una vacanza, di un’estate, nella stessa isola in cui l’anno prima è morta Giovanna. Ora Chiara ha la possibilità di rivivere spazi, luoghi e momenti con Valentina, in un nuovo tempo e altrettante domande.
Che cos’è questo tempo? La vita? E la morte? Due limiti del segmento A e B sono nascita e morte, non vita e morte. Quello che ci sta in mezzo, gli infiniti punti C, sono le possibilità che le due attrici vogliono raccontare.

Uno spettacolo intenso che permette una riflessione profonda sul come viviamo la nostra esistenza, come la assaporiamo, attimo dopo attimo. “La morte a teatro, la coesistenza dei vivi e dei morti, il morire e il dover rialzarsi perché è tutto per finta, e domani si ricomincia, tutto questo mi risuona” dice Arturo Cirillo raccontando di Chiara e Valentina e del loro prezioso lavoro. “Il teatro ci salva, portandoci fuori delle ferree leggi della natura e della Storia. Per lasciarci lì dove tutto esiste per un istante e per sempre…”

Chiara Stoppa, nel 2010, dopo una lunga malattia, esordisce in teatro con il suo monologo Il ritratto della salute, scritto con Mattia Fabris, spettacolo apparentemente sul tema del tumore ma che in realtà affronta la difficile questione delle scelte che si fanno nella propria vita.
Lo spettacolo ha avuto un enorme successo e ora Chiara ha deciso di affrontare un tema ancora più complesso: la morte e l’accompagnamento verso di essa. Per questo secondo capitolo, la scelta drammaturgica verte su un dialogo e Chiara individua subito come sua interlocutrice Valentina Picello, sua amica e collega da vent’anni. Le unisce un’affinità artistica ma soprattutto la condivisione di momenti di vita fra cui un viaggio on the road in Croazia nel 2014 durante il quale tutto ciò che capita loro le porta inevitabilmente ad uno scontro/riflessione su vita, morte e miracoli che possono accadere.

 

“In questo lavoro di Chiara Stoppa e Valentina Picello, che non sono una compagnia ma un duo di fatto per antica e appassionata amicizia e comune sentire teatrale, ho deciso di portare il mio sguardo un po’ da esterno all’interno del loro laboratorio creativo. Anche qui non si parte da un testo ma insieme all’attore e drammaturgo Carlo Guasconi, che ho potuto conoscere e apprezzare durante uno degli ultimi premi Riccione (di cui sono in giuria), il copione si costruisce giorno per giorno, prova per prova, facendo raccontare, recitare, cantare, esprimersi Chiara e Valentina. Se questo modo di creare un spettacolo mi è nuovo e piuttosto ignoto, e anche per questo mi incuriosisce, quello che invece non mi è nuovo per nulla è il tema di questo lavoro. La morte a teatro, la coesistenza dei vivi e dei morti, il morire e il dover rialzarsi perché è tutto per finta, e domani si ricomincia, tutto questo mi risuona. Come anche il chiedersi dove si va, se si va, in qualche luogo o in qualche tempo, dopo morti; come i vivi pensano ai morti, e come forse i morti si occupano dei vivi…”

Arturo Cirillo