LA TRAIETTORIA CALANTE
venerdì 22 Gennaio
ore 21.00
produzione Teatro Nazionale di Genova
regia Pietro Giannini
interprete Pietro Giannini
consulenza drammaturgica Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi
consulenza artistica Enrica Carini e Dario Manera
visual artist Loredana Antonelli
luci Aldo Mantovani

Lo spettacolo porta in scena la tragedia del crollo del Ponte Morandi, avvenuta a Genova il 14 agosto 2018, attraverso la voce e il corpo di un unico testimone inerme.
La trama si sviluppa a partire da un ricordo personale, intimo e ravvicinato: un ragazzo di diciassette anni sta caricando i bagagli in macchina insieme al padre, sotto una pioggia a dirotto, quando un tuono lontano e un improvviso boato squarciano la normalità.
Tra nuvole di polvere che si alzano dalle case, sirene spiegate e antifurti che suonano all’impazzata, la principale arteria della città si sgretola, innescando un drammatico effetto domino che investe vite e cose.
Sullo sfondo di questo disastro, la narrazione accoglie la telefonata angosciata di una madre che, urlando al cellulare, teme che la voce del figlio sia solo un’illusione e che il ragazzo sia rimasto schiacciato sotto le macerie.
Da questo trauma iniziale, lo spettacolo si addentra nel vuoto logorante e nell’assenza lasciati dal crollo.
Un Amleto moderno si muove su una scena nuda, perseguitato dai fantasmi del passato, dove non è rimasta alcuna ricostruzione, ma solo il buio e il silenzio.
Per sfuggire a questa oscurità, il protagonista unisce i propri ricordi personali a una fitta trama di interviste e ricostruzioni oggettive dei fatti.
Il racconto diventa così il ritratto evocativo di un’intera città travolta dal dolore, ma capace di affrontare il dramma con dignità e forza. La trama si configura come un atto di testimonianza necessario, un tentativo di dare voce alle macerie per preservare la memoria collettiva e individuale.