Teatro Comunale San Teodoro - Cantù (CO)

ALLE SOGLIE DELL’INVISIBILE
La Sinfonia fantastica di Berlioz e la Danza macabra di Kastner

la Sinfonia fantastica di Berlioz e la Danza macabra di Kastner

 

sabato 16 Maggio

ore 21.00

con Orchestra Sinfonica del Lario
mezzosoprano Maryna Kulikova
direttore Pierangelo Gelmini

LUDWIG

Orchestra Sinfonica del Lario
Maryna Kulikova, mezzosoprano
Du Weihao, tenore
Maria Grazia Liguori, soprano
Letizia Barzaghi, mezzosoprano
Eleonora Losa, soprano
Pierangelo Gelmini, direttore

 

Hector Berlioz                      Symphonie fantastique
[1803-1869]

Episodi della vita di un artista:
Rêveries – Passions
Un bal
Marche au supplice

Georges Kastner         La danse macabre
[1810-1867]

La Mort
L’Empereur
L’Aïeule
Le Soldat
La Nonne
Le Riche
L’Enfant

Parigi 25 febbraio 1830. Nel Teatro della Comédie Française va in scena una delle battaglie intellettuali più significative e violente della storia della cultura francese: la Battaglia di Hernani.
Protagonista il pubblico dei sostenitori e degli avversari di Victor Hugo.
Classicisti e Romantici, accorsi gli uni per contestarlo, gli altri per difenderlo, danno luogo a violenti scontri in occasione della prima rappresentazione di “Hernani“, la nuova opera dichiaratamente romantica di Hugo.
Viene così violentemente tracciato il confine fra il prima e il dopo, nasce quel giorno a Parigi il Teatro Romantico.
Fra i facinorosi si segnala la presenza di Hector Berlioz, che di lì a qualche mese eseguirà la sua “Symphonie fantastique”, primo manifesto della musica romantica. Berlioz ha 27 anni, tre anni prima ha visto la tragedia “Amleto”, in inglese, senza capire una parola ma rimanendo folgorato dal fascino di Ofelia, l’attrice irlandese Harriet Smithson, che ben presto diventa per Berlioz una vera ossessione, capace di dilaniarne l’esistenza.
Per cercare di catturare la sua attenzione Berlioz scrive una sinfonia colossale e visionaria, la Sinfonia Fantastica, colma di tutti i sentimenti, le disperazioni e le sofferenze autodistruttive dell’autore.
Hariett nemmeno se ne accorge, non assiste al concerto. Ascolterà la Sinfonia due anni dopo, di ritorno a Parigi, e ne sarà commossa. E avverrà l’inimmaginabile: Harriett sposerà Berlioz.
Il confine viene così inaspettatamente varcato, ma la convivenza sarà un inferno peggiore dello struggimento e della disperazione precedenti. E la musica continuerà ad essere l’antidoto, l’arma segreta per la sopravvivenza di un cuore due volte infranto.

Negli stessi anni, nella stessa Parigi, al centro del mondo, una figura prestigiosa e rassicurante frequenta tutti gli ambienti colti e aristocratici.
Jean-Georges Kastner, musicista e intellettuale, dopo i primi successi come compositore sposa una ricca possidente e contina a scrivere musica senza preoccupazioni esistenziali ed economiche.
Nel 1852 scrive “Les danses des morts”: un grande affresco del mondo strumentale e vocale contemporaneo, dove la musica dispiega tutti i mezzi universali conosciuti, dando voce alla rappresentazione di una danza macabra.
Dinnanzi alla Morte si presentano un re, un’anziana, un soldato, una monaca, un ricco e un bambino: tante tipologie che incarnano l’intera umanità, e la Morte accoglie tutti nello stesso modo; inutile quindi affannarsi, tutti viviamo sempre in equilibrio sul sottile confine fra la vita e la morte, la ragione e la follia.