Teatro Comunale San Teodoro - Cantù (CO)

WORKSHOP TEATRALE RIVOLTO A CHI VUOLE PERFEZIONARE LE TECNICHE DI RECITAZIONE

Vuoi partecipare? Meglio farlo subito!
Chi si iscrive entro il 30 novembre 2025 ha diritto a un prezzo ridotto.

 

Per info e iscrizioni
338 3570708 (WhatsApp)

Corso di WORKSHOP TEATRALE RIVOLTO A CHI VUOLE PERFEZIONARE LE TECNICHE DI RECITAZIONE al TST_Lab, Teatro Comunale San Teodoro Cantù

Vuoi partecipare? Meglio farlo subito!
Chi si iscrive entro il 30 novembre 2025 ha diritto a un prezzo ridotto.

 


 

IL TEATRO È COMUNICAZIONE
LA CREAZIONE NASCE DALL’ASCOLTO
Il teatro è comunicazione attraverso un corpo sciolto

 

L’ascolto è la prima forma di concentrazione dell’attore. La creazione nasce dall’ascolto.

Perché è così difficile però ascoltare in scena? 

L’ansia è in parte responsabile di tutti i blocchi: si vede ma non si guarda, si sente ma non si ascolta, ci si muove ma costretti in un corpo rigido, poco vibrante. Siamo troppo concentrati sulla prestazione e da ciò si origina la tensione che ci blocca. Si sposta il focus.

Bisogna ridistribuire le priorità. Bisogna tornare a guardare, ascoltare e muoversi per necessità.

L’urgenza è all’origine del lavoro. Altrimenti ci resta soltanto un meccanismo automatico, robotico, che si muove come programmato e non è libero nella creazione. Ma l’atto della recitazione è un atto di creazione libero, almeno idealmente.

La stessa scena, anche se ripetuta più volte, deve essere un atto di creazione libero.

Questo è l’obiettivo.

Diversamente mi sentirò sempre stanco nell’azione drammatica, affaticato da me stesso, innaturale. Se tutto fluisce posso godere della meravigliosa sensazione di libertà che solo la creazione fa scaturire.

 

VIVERE IL QUI E ORA

Ognuno di noi, anche nella vita “vera”, si muove sul proprio binario e dentro i rigidi confini della sua vita. È difficile entrare davvero in comunicazione con l’altro. Si fa fatica ad ascoltare davvero anche nella vita. 

Riappropriarsi della capacità di essere nel qui e ora nella recitazione, assume quindi un valore ancora più alto.

Questi sono i principi essenziali su cui si basa il workshop.

 

NASCE IL PERSONAGGIO

Una volta che il corpo è sciolto si può cominciare a lavorare sul personaggio.

Per creare un personaggio vibrante devo necessariamente liberarmi dei blocchi istintivi che mi irrigidiscono.

Un personaggio, così come l’uomo, si trova ad agire mosso da sentimenti e ragionamenti, gli uni danno origine agli altri e viceversa. L’attore deve familiarizzare con questo meccanismo che è all’origine della vita del personaggio. Deve combattere contro stereotipi e cliché, che sono un freno alla creatività.

La creazione è la forza che origina l’azione teatrale. Di conseguenza ogni azione del personaggio nasce come un atto immaginato nel qui e ora.

Questo processo alleggerisce l’attore della responsabilità di far bene una cosa.

Non esiste far bene o fare male, esiste l’urgenza del fare.

 

UN CORPO SCIOLTO

Ma l’urgenza nasce dall’ascolto e l’ascolto esiste solo attraverso un corpo sciolto.

Le scelte di interpretazione che facciamo sono mentali, nascono da un’idea razionale. 

Ogni scelta che faccio, invece, deve essere spinta dal corpo e dalle sue necessità. Imparare ad ascoltare il corpo e ciò di cui necessita, è il primo passo per liberarsi dalle fatiche della recitazione. Tutto è corpo. Il corpo ha una sua intelligenza che va riscoperta. Bisogna riappropriarsene. Siamo disabituati ad ascoltare le esigenze del corpo e ascoltiamo solo le esigenze stereotipate che ci suggerisce la nostra mente.

In questo percorso tenteremo la strada che porterà a ribaltare le priorità dell’attore; prima il corpo e poi la mente.

 

IL WORKSHOP SARÀ CONDOTTO DALL’ATTRICE REGISTA E DRAMMATURGA ARIANNA POLLINI

 

COME E COSA

2 giorni di workshop: 3 e 4 gennaio 2026

8 ore al giorno dalle 10 alle 18

 

Ognuno è libero di prendersi la pausa quando lo desidera, il lavoro non sarà necessariamente scandito da una pausa pranzo condivisa.

Ci sarà un tempo di lavoro di gruppo e un tempo dedicato al singolo attore.

Ogni partecipante deve portare un personaggio e un testo a memoria.

Si accettano anche dialoghi, se non si ha il compagno verrà trovato al momento fra gli altri partecipanti.

Il testo scelto deve essere assolutamente saputo a memoria, massimo 20 righe per il monologo e una pagina per il dialogo. Se necessario riducete il testo con dei tagli a vostra discrezione.

Il personaggio può essere scelto fra opere teatrali o cinematografiche, l’unica necessità è la qualità dell’opera. Più l’opera è di qualità più il personaggio sarà completo e avrà delle dinamiche interessanti per l’attore.

Servono vestiti comodi per il lavoro di gruppo.

Per il lavoro individuale serve l’abbigliamento del personaggio. Portate anche una serie di oggetti che vi sembra possano “appartenere” al personaggio che avete scelto. Siate fantasiosi e molto approfonditi nella scelta di costumi e oggetti. Ricordatevi che per l’attore l’abito fa il personaggio. Noi viviamo quello che indossiamo anche se non ce ne accorgiamo.

 

PS: potrebbe essere richiesto, al momento dell’iscrizione, il monologo o il dialogo scelto e un curriculum teatrale, per capire su cosa volete lavorare e il tipo di esperienza da cui arrivate. 

 

Per informazioni sui costi e per accordarsi sui giorni di partecipazione al workshop contattare, su WhatsApp, il 338 3570708

 


 

BIOGRAFIA DELL’ATTRICE ARIANNA POLLINI

Mi sono diplomata nel 1998 presso la Scuola di Teatro Internazionale di Kuniaki Ida. Ho esordito come attrice nel 2000 con il Teatro Città Murata di Como, lavorando in decine di produzioni tra cui: La Guerra dei Bottoni, regia di Giuseppe Di Bello, finalista del premio ETI Stregatto, Riccardo, Riccardo, Riccardo, regia di Bruno Stori e Gyula Molnar, Il Racconto della Tavola Rotonda, regia di Stefano Andreoli. Ho lavorato con il Teatro Città Murata fino al 2010 costruendo la mia esperienza professionale in 10 anni di tournée e centinaia di rappresentazioni.

Contemporaneamente ho approfondito l’arte drammatica, il teatro danza e la vocalità studiando con diverse personalità: Monica Francia, Abbondanza e Bertoni, Ambra d’Amico, Maria De Micheli, Michael Margotta, Mamadou Dioume.

Nel 2005 ho iniziato una lunga collaborazione con il Teatro Sociale di Como come insegnante di recitazione  e attrice. Molteplici gli spettacoli di opera lirica e prosa a cui ho partecipato come mimo e attrice: Elisir d’amore e La Cenerentola, regia di Stefano Monti; Rashomon. La tragedia è morta, viva la tragedia; Girotondo, ecc. In questi anni ho iniziato a scrivere le prime drammaturgie per gli spettacoli degli allievi della Scuola di Teatro.

Dal 2016 ad oggi ho frequentato seminari con Arianna Scommegna, Paolo Antonio Simioni, Alejandro Catalan seguendo la mia naturale vocazione per la recitazione.

Tra il 2011 e il 2017 il mio interesse si è rivolto agli adulti. Sono di questi anni gli spettacoli: Tartufi, liberamente ispirato a Le Tartuffe di Molière, regia di Davide Marranchelli, produzione Mumble Teatro, La chiave dell’ascensore, dall’opera omonima di Agota Kristof, regia di Paolo Antonio Simioni, produzione Artificio, Teatro Città Murata, ViraTeatro, Lo strano caso della donna che morì due volte regia di Giuseppe Di Bello, produzione Teatro Sociale di Como; e il film Madame Solario, regia di René Féret, produzione Films Alyne Parigi.

Dal 2018 ad oggi lavoro presso il Teatro comunale San Teodoro di Cantù, collaborazione sfociata negli spettacoli per ragazzi: La fiaba e il suo doppio, Bravo Federico!, Sulle spalle dei giganti, a cui ho partecipato in qualità di attrice, drammaturga e regista. 

Nel 2018 ho scritto il mio primo monologo, Io odio le lumache-thriller sarcastico in forma di monologo, che ha debuttato nel gennaio del 2022.

Dall’inizio della mia carriera, ad oggi, ho sempre insegnato recitazione in laboratori presso le Scuole Primarie, Secondarie di Primo Grado, e Secondarie di Secondo Grado di Como e provincia, collaborando con la cooperativa MOMOM Soc. Coop. Soc. Sono numerosi i testi che ho scritto per gli spettacoli dei progetti. 

Dal 2021 lavoro con MOMOM allo spettacolo La conta di Natale, di Claudio Milani.

Nel 2023 ho partecipato al laboratorio di scrittura condotto da Francesco Niccolini, Montagne Racconta, dove ho scritto il mio secondo monologo Per sempre Tina, ispirato alla vita della celebre fotografa Tina Modotti, che ha debuttato al Teatro comunale San Teodoro nel gennaio del 2025.