ROMEO & JULI@. The Juliet Letters |domenica 14 febbraio, ore 21

SPETTACOLO IN SOSTITUZIONE DEL 13 marzo 2016

 

Celeste Gugliandolo voce

Quartetto Bakura

Stefano Sergeant   violino

Carmelo Emanuele Patti   violino

Matteo Lipari   viola

Valentina Sgarbossa violoncello

 

So there was this professor in Verona who answered letters addressed to Juliet…

C’era una volta, tanto tempo fa….. un drammaturgo inglese di nome William Shakespeare, che scrisse una tragedia ambientata molto lontano, a Verona, la storia di due amanti divisi dalla rivalità tra le loro famiglie, il dramma Romeo and Juliet. Morì Shakespeare, morirono in scena i due personaggi ma… continuarono a vivere nella cultura occidentale. Eccoli infatti riapparire in musica nel XIX secolo, ormai diventati campioni del romanticismo grazie alle opere di Gounod, Bellini, Berlioz e Čaikovskij fra gli altri. Il tòpos letterario dell’amore contrastato era entrato prepotentemente nella cultura romantica, rendendo immortali i nomi dei due amanti e delle loro famiglie. Da allora diventarono simboli, che vivono di vita propria nell’immaginario collettivo. Passò un altro secolo e…. si scrissero delle lettere. Delle lettere indirizzate a una donna inesistente, Giulietta Capuleti di Verona. Personaggio di 13 anni con 500 anni d’età. Queste lettere vennero raccolte da un professore di Verona che iniziò a rispondere…. e si torna in Inghilterra, nel 1991. La notizia di questa assurda corrispondenza viene riportata da un giornale inglese. Elvis Costello la nota. Da qualche mese è in contatto con un quartetto d’archi classico, il Brodsky Quartet, di cui ha ascoltato alcuni concerti in città. Pensa che il tema della corrispondenza amorosa di un personaggio letterario che parla con persone reali sia una buona idea per una collaborazione. Iniziano le prove con il quartetto, vengono scritti i testi, viene scritta la musica. I testi sono le immaginarie risposte di Juliet, e toccano i temi più disparati: inganno, rabbia, poesia, malinconia… La musica rispecchia i significati dei testi, e riflette la cultura classica del quartetto e quella più moderna di Costello. Il risultato è un lavoro unitario di compostezza classica che vuole emozionare gli ascoltatori, parlando con linguaggio attuale di un tema che è attuale almeno da 500 anni.

 

Elvis Costello e The Brodsky Quartet

Deliver us

For other eyes

Swine

Expert rites

Dead letter

I almost had a weakness

Why?

Who do you think you are?

Taking my life in your hands

This offer is unrepeatable

Dear sweet filthy world

The letter home

Jackson, Monk and Rowe

This sad burlesque

Romeo’s seance

I thought I write to Juliet

Last post

The first to leave

Damnation’s cellar

The birds will still be singing

 

 

 

 

 

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