È BELLO VIVERE LIBERI!

Un progetto di teatro civile per un’attrice, cinque burattini e un pupazzo

Premio scenario per Ustica 2009

venerdì 03 novembre

ore 21

ideazione, drammaturgia, regia e interpretazione Marta Cuscunà
oggetti di scena Belinda De Vito
luci e audio Marco Rogante
disegno luci Claudio “Poldo” Parrino
co-produzione Operaestate Festival Veneto
cura e promozione Centrale Fies
distribuzione Laura Marinelli

LO SPETTACOLO
“È bello vivere liberi!” è l’ultima frase che Ondina Peteani ha scritto in ospedale a poche settimane dalla morte, quando il medico le chiese di mettere nero su bianco, a occhi chiusi, il primo pensiero che le fosse venuto in mente. Ondina, allora, ha scritto quello che sentiva profondamente: amore per la libertà.
Uno spettacolo per riappropriaci della gioia, delle risate, delle speranze dei partigiani, che sono state soffocate dallo sterile nozionismo. Uno spettacolo per riscoprire l’atmosfera vitale e vertiginosa di quel periodo della nostra storia in cui tutto sembrava possibile. Dedicato a tutti quelli che l’antifascismo l’hanno studiato solo sui libri di scuola, perché anche per loro la Resistenza diventi “festa d’aprile!”.

 

PREMIO SCENARIO PER USTICA 2009
Motivazioni della Giuria
“È bello vivere liberi restituisce il sapore di una resistenza vissuta al di fuori di ogni celebrazione o irrigidimento retorico. Resistenza personale, segnata dai tempi impetuosi di una giovinezza che è sfida, scelta e messa in gioco personale. Resistenza politica, dove la protagonista, Ondina, incontra la storia e la sua violenza. Resistenza poetica, all’orrore che avanza e annulla. Resistenza adolescente, che incontra il sangue, lo subisce, lo piange, ma continua ad affermare la necessità della felicità e dell’allegria anche nelle situazioni più estreme che Ondina vive. Ondina, di cui Marta Cuscunà ha ricercato le tracce attraverso un lavoro accurato sulle fonti storiche, dentro la memoria del proprio territorio e attraverso le parole di chi l’ha conosciuta. Spettacolo felicemente atipico, coniuga un fresco ed efficace lavoro di narrazione, attento ai piccoli gesti del quotidiano, a stupori di ragazza, con il mestiere del burattinaio, che riprende i propri personaggi, ne soffia via la polvere e li riconsegna, felicemente reinventati, a una comunicazione efficace, archetipica, popolare. In questa ricerca anche l’orrore del lager può essere raccontato, senza che lo spettacolo perda lo straordinario candore e la felicità nel racconto della storia che ancora siamo”.

 

LA STORIA
Lo spettacolo si ispira alla biografia di Ondina Peteani, scritta dalla storica Anna Di Giannantonio (Edizioni IRSML FVG 2007).
Ondina che, a soli 17 anni, si accende di un irrefrenabile bisogno di libertà e si scopre incapace di restare a guardare, cosciente e determinata ad agire per cambiare il proprio Paese. Ondina partecipa alla lotta antifascista nella Venezia Giulia, dove la Resistenza inizia prima che nel resto d’Italia grazie alla collaborazione con i gruppi partigiani sloveni nati già nel 1941 per opporsi all’occupazione fascista dei territori Jugoslavi. Ondina partecipa anche alla formazione della Brigata Proletaria, quando più di 1500 operai, tutti insieme e ancora in tuta da lavoro, si avviano verso il Carso, per unirsi alle formazioni partigiane. La sua vicenda però, è stravolta bruscamente nel ‘43 quando, appena diciannovenne, viene sprofondata nell’incubo della deportazione nazista. Ma è proprio in questo drammatico momento che Ondina ritrova con ostinata consapevolezza l’unica risposta possibile: Resistenza! Perché è bello vivere liberi!

 

Il progetto RESISTENZE FEMMINILI
È bello vivere liberi è la prima tappa del progetto sulle Resistenze femminili, suggerito dall’inchiesta “Il femminismo, che roba è?” della semiologa Giovanna Cosenza e del suo team di studenti.