Drag Penny Opera

liberamente ispirato

a “The Beggar’s Opera” di John Gay

Al termine dello spettacolo

SPACCATACCHI djset by Nina’s Drag Queen

venerdì 13 ottobre

ore 21

SOLD OUT

uno spettacolo di Nina’s Drag Queens
con Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro,
Stefano Orlandi, Lorenzo Piccolo, Ulisse Romanò
regia Sax Nicosia
drammaturgia Lorenzo Piccolo
coreografie Alessio Calciolari
costumi Gianluca Falaschi
scene Nathalie Deana
musiche originali Diego Mingolla
artwork Donato Milkyeyes Sansone
parrucche Mario Audello
disegno luci e tecnica Luna Mariotti

DragPennyOpera: opera pop, feroce cabaret
È l’alba. Nel cortile di un carcere, sotto il patibolo, si danno ritrovo alcune figure. Attendono l’esecuzione capitale del bandito Macheath. Sono le donne della sua vita. Saranno loro a dare vita a questa storia: vedremo come siano avvenute le nozze segrete di Macheath con Polly, figlia della regina dei mendicanti Peachum; i provvedimenti che questa ha preso e gli avvenimenti che ne sono seguiti; come il delinquente sia stato arrestato a causa del tradimento di Jenny, prostituta e sua vecchia amante; come sia stato liberato grazie a Lucy, altra amante, giovane e nervosa, e arrestato nuovamente per mano di Tigra, madre di Lucy e capo della Polizia; per giungere infine al momento dell’esecuzione, al giudizio finale, e forse, all’happy end. Peachum, Jenny, Polly, Lucy, Tigra: cinque personaggi che amano, tradiscono, rubano e uccidono, cinque donne che si usano a vicenda. Cuori neri dalla nascita o anneriti dalla vita, ma che pulsano vitali in uno scenario desolato. Il bandito Macheath: l’unico uomo, l’eterno assente, che suscita in questi cuori neri sentimenti assoluti. Amato, odiato, agognato, e infine spolpato fino all’osso.
È una storia di morte, amore, sesso e soldi.
Di una metropoli indefinita ma inevitabilmente attuale. Di un potere assoluto, corrotto e stolido, che si intreccia all’illegalità e alla malavita.
Di un mondo di miserabili dove l’unica bussola è l’interesse personale. Il pubblico è invitato a partecipare a un gioco pericoloso: l’inevitabile leggerezza messa in campo dalle drag queen si declina in ironia dissacrante e comicità grottesca, nello spericolato tentativo teatrale di realizzare l’istantanea di un mondo sull’orlo del precipizio.

 

Le Nina’s
La compagnia delle Nina’s Drag Queens è composta da attori e danzatori che hanno trovato nel personaggio Drag Queen la chiave espressiva del loro teatro. Partendo dal genere della rivista e dell’happening performativo, il gruppo ha spostato la propria ricerca verso la rivisitazione di grandi classici.
Dragpenny Opera, il loro ultimo spettacolo, s’ispira nei temi e nella struttura a The Beggar’s Opera, che John Gay scisse nel 1728 come reazione parodistica al teatro lirico dell’epoca (soggetti inverosimili, messe in scena pompose, spettacoli che rincorrono mode). The Beggar’s era concepita per essere cantata a cappella, senza accompagnamento musicale, opera orgogliosamente povera di mezzi ma ricca di spirito, operetta satirica e sferzante nella sua critica sociale.
La volontà di rompere gli schemi, lo sguardo graffiante sul mondo, la libertà di reinventare un linguaggio lavorando su temi musicali esistenti: tutti questi motivi hanno portato Nina’s Drag Queens a rileggere l’opera di Gay, applicando il proprio linguaggio teatrale.